Fulfillment e-commerce: cos’è e come funziona?

I proprietari di un e-commerce, per soddisfare i propri clienti e per rendere il proprio business di successo, devono tenere sotto controllo numerosi aspetti. Il primo riguarda il layout del proprio sito web, che deve essere facile da navigare e responsive. Il secondo riguarda la gestione del magazzino, la gestione delle spedizioni e del customer care (assistenza post-vendita ed eventuali resi). In questo contesto, allora, si è sentito parlare di fullfilment e-commerce, un termine che genera ancora molta confusione. Ma, allora, cos’è il fulfillment e-commerce? Secondo la definizione che ne dà il dizionario Entrepreneur è: “Il processo di ricezione, imballaggio e spedizione degli ordini da far recapitare ai clienti”. Quindi, il fullfillment, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non riguarda solamente il processo di spedizione, ma tutte le operazioni che vanno da quando il cliente effettua l’ordine, fino a quando lo riceve. La spedizione, dunque, ne è solamente una parte. Una parte importante, ma non l’unica necessaria.

Quali sono le fasi dell’e-commerce fulfillment

Per praticità, è possibile suddividere il fulfillment ecommerce in sei fasi. La prima riguarda la ricezione dell’ordine effettuato dal cliente (che può essere effettuato tramite sito web, app o altro). La seconda riguarda la gestione del magazzino. La terza il prelievo dell’ordine (un operatore si occuperà di prendere dal deposito tutti i prodotti acquistati dal cliente). La quarta l’imballaggio dell’ordine, che viene completato da vari documenti e da tutto il necessario. La quinta riguarda poi la spedizione dell’ordine e, la sesta e ultima, comprende la gestione di eventuali resi, sostituzioni o rimborsi. Come è possibile vedere, un ecommerce che funziona bene, non può non conoscere a fondo il processo di fulfillment. Quest’ultimo, infatti, riguarda tutti gli e-shop, anche i più semplici e i più piccoli, che si occupano di vendita diretta ai clienti (ma riguarda anche le aziende che spediscono prodotti direttamente ai clienti). In ogni e-commerce, infatti, ci sono dei clienti che effettuano degli ordini tramite la piattaforma desiderata e poi si aspettano di riceverli a casa nel minor tempo possibile.

 

Fulfillment e-commerce esterno: è possibile? Perché conviene

Secondo le statistiche, circa il 40% degli utenti che hanno avuto un’esperienza negativa al momento dell’acquisto, decidono di non ordinare più da quello shop online. Quindi è fondamentale che la spedizione sia veloce ed efficiente e che gli ordini siano imballati con cura, evitando di recapitare prodotti danneggiati o non funzionanti. Di conseguenza, per essere sicuri di offrire un servizio di qualità, è possibile affidarsi ad aziende che si occupano di fulfillment esterno. Queste ditte, infatti, dispongono di personale esperto e qualificato in grado di fornire prestazioni efficienti. Inoltre, delegare tutte queste attività permette anche di risparmiare tempo e soldi (almeno il 30% in meno) e di investire tutte queste risorse in altri campi. In questo modo, il brand può concentrarsi sulla propria crescita, sia in termini di campagne di marketing che di ricerca di mercato e di miglioramento della propria offerta di prodotti. Inoltre, in caso di problemi, è possibile anche delegare la gestione del servizio clienti.

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