Noleggio a lungo termine: la spinta psicologica del car sharing

In Italia, fra i motivi che favoriscono il successo del noleggio a lungo termine c’è anche il car sharing: l’auto in condivisione. Prendi a noleggio la macchina dove vuoi, la lasci dove credi, pagando per il tempo di utilizzo.

I due casi di successo, specie a Milano (così come a Milano e in altre città), si chiamano Car2go (le Smart bianche) ed Enjoy (le Fiat 500 rosse). Spesso, c’è chi non ha mai preso una vettura a noleggio, né a breve né a lungo termine, magari per questione di abitudini familiari, o per diffidenza. Adesso, col car sharing, si verifica sovente un primo approccio al noleggio, un esordio soft. E siccome la formula dell’auto in condivisione funziona, il giudizio sia su quel servizio sia sul noleggio in generale è positivo: l’utente del car sharing è spinto psicologicamente ad andare oltre, e ad assaggiare il noleggio vero e proprio (a breve e a lungo termine).

Siamo davanti a uno scenario di mobilità accelerata: un’app di uno smartphone, un paio di clic, e hai a disposizione una vettura in car sharing. Che entra nel quotidiano del privato e dell’azienda, dell’impiegato e del manager, del dipendente e del professionista. Una rivoluzione della mobilità, della cultura del muoversi, con grandi effetti positivi: il noleggio visto come opportunità di movimento libero, di risparmio in parallelo a un’offerta superiore (macchine nuove e moderne, zero seccature burocratiche, polizze assicurative adeguate).

In parallelo al car sharing, si fa largo sempre più il car pooling: l’auto di gruppo. Con la condivisione delle spese. Anche in questo caso, il cittadino è allettato da forme di mobilità lontane dall’acquisto del mezzo privato. L’utente (incluso il manager aziendale che dovrà poi decidere se orientarsi verso il noleggio a lungo termine) apprezza una vettura non propria, garantita a dovere in termini di manutenzione e burocrazia (bollo, assicurazioni). Un circolo reso ancora più virtuoso dalla tecnologia: Internet e le app significano mobilità moderna e pulita. Vuol dire allontanarsi dai vecchi pregiudizi che inducevano a considerare solo un’ipotesi: l’auto comprata sempre e comunque, per il privato così come per l’azienda.

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