Il Cammino di Francesco

Cos’è il cammino di San Francesco

Viaggiare verso luoghi considerati sacri per penitenza, devozione o ricerca spirituale è una pratica molto antica che accomuna moltissime religioni. Per i cattolici i pellegrinaggi più noti sono in Terra Santa, a Roma, a Santiago di Compostela, mentre per i musulmani la Mecca e nel mondo ebraico, oggi, il Muro del Pianto a Gerusalemme.

In India ci moltissimi luoghi sacri dell’Induismo, del Sikhismo e del Buddhismo e in Giappone lo “junrei” consiste in un percorso tra i templi, mentre il pellegrinaggio “henro” viene fatto sull’isola di Shikoku.

Il senso più profondo del pellegrinaggio risiede nella privazione sia di tempo che di comodità che il pellegrino decide di sottrarre alla propria vita quotidiana in nome della sacralità. Il termine latino stesso, peregrinus cioè “straniero”, indicava infatti lo straniero che viveva in condizioni di privazione di agi e diritti.

Pellegrinare oggi

Oggi, anche grazie allo sviluppo dei trasporti e alla diminuzione di rischi e privazioni, i pellegrinaggi sono considerati sempre di più una forma particolare di turismo.

La Mecca, Gerusalemme, la Palestina, ma anche Lourdes e Medjugorie restano luoghi di pellegrinaggio ricchi di sacralità. Allo stesso modo anche in Italia le numerose destinazioni del turismo religioso continuano ad attrarre numerosi fedeli. Oltre a Roma, dove ogni in migliaia visitano i luoghi sacri del cattolicesimo, altre località religiose molto frequentate sono San Giovanni Rotondo in Puglia, dove sono conservate le spoglie di Padre Pio, Loreto nelle Marche dove si trova la Basilica della Santa Casa di Nazaret che, secondo la tradizione, fu la casa in cui la Vergine Maria nacque, visse e ricevette l’annuncio della nascita di Gesù. E ancora il santuario di San Gabriele dell’Addolorata, in provincia di Teramo, o il santuario di Oropa, vicino a Biella, dedicato alla Madonna Nera.

Esistono inoltre veri e propri percorsi percorsi sacri, come il noto cammino di Santiago di Compostela o la via Francigena, ma anche la via degli Abati che collega Pavia con Pontremoli, la Via Micaelica o Via dell’Angelo, nel Gargano, il Cammino degli Angeli, il pellegrinaggio a Superga, la via della Costa ligure, il Cammino Celeste, quello di Sant’agostino e quello di Sant’Antonio.

La Via di San Francesco

Il pellegrinaggio è un viaggio particolare, caratterizzato da un fine preciso che si raggiunge seguendo un percorso prestabilito. Nel caso della via di Francesco non esiste un solo cammino e una sola destinazione, si tratta piuttosto di un itinerario che collega tra loro i luoghi simbolo della  vita e delle opere di San Francesco d’Assisi.

Il Cammino di Francesco si estende per circa 350 chilometri, dal Santuario della Verna, in Toscana, al Convento di San Giacomo di Poggio Bustone, vicino Rieti attraversando l’Umbria, cuore della memoria francescana. La città di Assisi, dove il santo nacque e morì, simbolo nel mondo intero di pace, si trova al centro del cammino e divide la parte nord da quella sud.

Un’esperienza suggestiva spirituale e umana, ma soprattutto di vita, passando per tanti piccoli borghi ricchi di storia e di meraviglia. E a rallegrare le soste e cancellare le fatiche le delizie enogastronomiche di una terra genuina, onesta, semplice ma densa come il suo Santo che, nato in una famiglia della borghesia emergente ricca e benestante, si spogliò di tutto e iniziò il suo viaggio di predicazione e aiuto ai bisognosi.

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