SICUREZZA SUL LAVORO E LEGGE DI STABILITÁ 2016

Un ritocco alle norme in materia ambientale e un Fondo per le vittime dell’amianto

La cosiddetta Legge di Stabilità 2016 (legge 28 dicembre 2015 n.208), “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” e già in vigore dal 1° gennaio 2016 riporta, tra gli ordinamenti e le integrazioni, anche alcune puntualizzazioni in materia ambientale e disposizioni che coinvolgono la salute e la sicurezza del lavoratore.

In quanto all’ambiente, si va dal finanziamento per gli interventi che mirano a contrastare il dissesto idrogeologico con uno stanziamento di 50 milioni di euro per l’anno 2016 e 1950 milioni di euro nell’intervallo di tempo che va dall’anno in corso al 2030, all’istituzione di un fondo per le bonifiche che mette a disposizione 10 milioni di euro per il triennio 2016-2018 da orientare verso interventi di bonifica della Valla del Sacco e di altri siti di interesse nazionale che devono con urgenza adempiere agli obblighi della comunità europea. Tra le novità anche la destinazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare e del Ministero dello Sviluppo Economico delle risorse non impegnate derivanti dai proventi al rimborso dei crediti agli operatori che non abbiano ricevuto “quote di emissione anidride carbonica”.

Tra le novità introdotte che riguardano la salute e sicurezza del lavoratore anche l’annuncio dell’istituzione di un apposito fondo a favore delle vittime dell’amianto. Istituito da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il fondo accantona denaro “in favore degli eredi di coloro che sono deceduti a seguito di patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto nell’esecuzione delle operazioni portuali” le cui modalità di erogazione saranno stabilite con decreto ministeriale entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge stessa, alla rivalutazione degli importi degli indennizzi del danno biologico erogati dall’INAIL ai sensi dell’articolo 13 del Dlgs 23/02/2000 n. 38 e successive modificazioni.

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